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Alitalia, il call center cambia numero e tariffa


Alitalia in sostituzione dello 06.2222 ha attivato per il proprio Customer Center un 892, ovvero un numero a tariffa maggiorata. Le proteste dei consumatori

Prenotare un biglietto Alitalia al telefono costerà più caro. La compagnia di bandiera ha appena mandato in pensione il suo call-center 06 2222 (a tariffazione ordinaria) per sostituirlo con un numero a pagamento, l´892 010.

Una novità che peserà sul portafoglio dei clienti: chiamando da rete mobile lo scatto alla risposta va dai 12 ai 15,5 centesimi di euro. A questi bisogna aggiungere il costo per ogni minuto di conversazione che varia da operatore a operatore. I più fortunati sono gli abbonati Tim, che pagano “solo” 48 centesimi al minuto. La mazzata peggiore spetta ai clienti Tre: 180 centesimi ogni 60 secondi di conversazione.

Ma cosa consente di fare l´892 010? Nulla di più rispetto al vecchio numero a prefisso 06: informazioni sui voli, prenotazione e acquisto di biglietti, assistenza pre e post vendita, tutto 24 ore su 24 più altre informazioni aggiuntive per i soci del programma “1000 miglia”, ma solo in orario d´ufficio. E se è vero che il sito di Alitalia svolge le stesse funzioni in maniera totalmente gratuita (così come le app per smartphone), è anche vero che ancora molti italiani non dispongono di una connessione internet. Perché non raggiunti dalla banda larga o, semplicemente, perché anziani e poco avvezzi alla rete.

A rimetterci sarà soprattutto questo segmento di consumatori, visto che alla tariffa aggiuntiva di 6 euro (già applicata dalla compagnia aerea per chi prenota al telefono) si aggiungeranno anche i costi della chiamata. Dalla compagnia aerea precisano che “anche il vecchio numero era a pagamento e che in agenzia viaggi le commissioni possono superare anche i 20, 30 euro”. La maggior parte degli operatori di telefonia fissa e mobile, però, prevedono telefonate gratuite verso i numeri fissi. Quindi lo 06 2222 appena mandato in soffitta era, di fatto, gratuito per molti italiani.

L´introduzione del nuovo numero ha provocato la protesta di tutte le associazioni di consumatori. “Ogni decisione con impatto diretto sulle tasche dei cittadini avrebbe dovuto coinvolgere le associazioni firmatarie del recente accordo in tema di conciliazione, per trovare insieme le soluzioni più adeguate”, scrivono Adoc, Adiconsum, Cittadinanzattiva, Federconsumatori e Movimento Consumatori. Il riferimento è al protocollo d´intesa firmato ad agosto 2010 che ha previsto la conciliazione paritetica per le controversie tra clienti e azienda. Insomma, Alitalia non avrebbe informato le controparti, facendo tutto da sola.

Da Alitalia, però, rispondono che “quell´accordo non ci vincola a dover rendere conto alle associazioni di consumatori di ogni nostra scelta”. Parole che, in effetti, trovano conferma nel testo dell´accordo, che non obbliga l´azienda a far conoscere le sue scelte in anticipo.

Ma per le associazioni non è solo una questione di forma. “Possiamo capire che in regime di concorrenza, introdurre un numero a pagamento abbia una sua logica” spiega Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum, “ma nel caso di Alitalia la concorrenza è un concetto molto relativo. Vale la pena ricordare una cosa: se la compagnia aerea continua a operare è anche grazie ai contribuenti, che stanno continuando a pagare di tasca propria i debiti della vecchia società”.

Qualcosa di gratuito, però, è rimasto. É il numero 06 65 640, per chiedere assistenze speciali, segnalare disservizi, chiedere assistenza per l´utilizzo del sito web e, soprattutto, per prenotare e comprare i voli per la Sardegna e Crotone. Le destinazioni previste nel programma di “continuità territoriale” per colmare le distanze con le località meno raggiungibili del paese

Data:  Sabato  1  Settembre  2012

Fonte: Federico Formica - kataweb.it