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Hai bisogno di una consulenza? Ci pensa Vinswer


Una startup italiana ti consente di effettuare videochiamate per ottenere informazioni di ogni genere. Ecco chi l´ha idetata e come funziona

Clicchi su un pulsante, in un sito, e parte una videochiamata con annessa finestra di chat testuale: per avere consulenze esperte di vario tipo. Medico, tecnico, finanziario, sportivo. Funziona così un’innovazione italiana che potrebbe scardinare l’impero telefonico dei (temutissimi, per le bollette) numeri a pagamento come l’144, l’166, l’899. Si chiama Vinswer, è online da pochi giorni. " Ha caratteristiche uniche al mondo: la videochiamata/chat integrabile in qualsiasi sito web. Il pagante non ha bisogno di registrarsi né di installare alcunché, mentre chi dà le consulenze è libero di scegliere la tariffa. Versa a noi il 20 per cento del ricavato", spiega a Wired.it il fondatore, Daniele Alberti.

Il servizio più simile a Vinswer è Skype Prime, che però non è più disponibile da tempo. Alberti è un nome noto nel settore: ha già creato le startup Bakeca.it, Glomera.com, Myminutes.org, Toolmeet.com, Beautyandtheweb.com. Vinswer è un parto italo-americano, invece. " Ho passato gli ultimi mesi a S.Francisco, grazie alla borsa di studio Fulbright Best, sponsorizzata dall’ambasciata americana e dal Governo italiano. Lì ho trovato i primi contatti e un socio americano, Andrew Romans», continua. Alberti, Romans e due sviluppatori calabresi hanno finanziato la creatura, quindi, e al momento non si prevedono (né si cercano) altri investitori.

Il richiamo dell’America è forte, " prevedo di portare la start up in California da ottobre e sviluppare da lì il business". E’ americano anche uno dei primi clienti, Chris Yeh, business angel della Silicon Valley, che si fa pagare 600 dollari l’ora per la consulenza online. Ma c’è anche l’italiano Paolo Valenti, cofondatore della startup Goodpress. Tra i futuri sviluppi c’è anche il supporto ai telefonini (adesso l’applicazione è in versione alpha). Vinswer quindi ora richiede un computer. Per prima cosa, l’utente deve iscriversi al servizio, registrandosi o facendo un log in diretto con credenziali Facebook, Twitter o Linkedin.

Specifica poi le caratteristiche della consulenza, il tema, il prezzo (flat, a consumo, con o senza minuti iniziali gratuiti…) e poi riceve un codice da inserire nel proprio sito. Serve a pubblicare un widget con il pulsante, che può comunque personalizzare. Quando un visitatore clicca sul pulsante, il gestore- se è online- sente uno squillo (come per una chiamata su Skype). Se è offline, il visitatore gli può mandare un messaggio per fissare un appuntamento. La video chat è in flash con tecnologia peer to peer (simile a quella di Skype). Il flash è opportuno per evitare che gli utenti debbano installare qualcosa (è già presente nella quasi totalità dei browser). Il peer to peer serve a ottimizzare le risorse.

L’addebito avviene poi via carta di credito o Paypal. Al termine della sessione il cliente potrà, come su Ebay, scrivere un commento o feedback.

Per il gestore del sito web, il vantaggio è doppio: ricava dalla chiamata ma anche aumenta la permanenza degli utenti sul proprio sito (e quindi eventuali ricavi pubblicitari).

Così com’è, Vinswer è interessante soprattutto per i tecnologi, visto l’obbligo a usare il computer. Con lo sbarco sui cellulari ha però le potenzialità per trovare un pubblico allargato e supportare il business di consulenti e professionisti vari.


Data:  Lunedi  29  Agosto  2011

Fonte: http://italianvalley.wired.it