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Loghi suonerie e quiz tv fasulli


Loghi e suonerie per cellulari, un business inimmaginabile fino ad un decennio fa. Prodotti immateriali di contorno al settore della telefonia mobile; un comparto, peroŽ, che sempre piuŽ si caratterizza per essere direttamente o indirettamente fonte di raggiri, truffe e inganni, ai danni soprattutto di adolescenti e anziani.
Basta leggere il bollettino Antitrust (1), su cui vengono pubblicati i provvedimenti (di solito di condanna) in merito ad abusi (pubblicitaŽ ingannevoli e pratiche commerciali scorrette) commessi da soggetti piuŽ o meno prestigiosi. Solo nellŽultimo numero (2), lŽ1-2010, di provvedimenti che riguardano loghi e suonerie ce ne sono due.

Televendita mascherata da quiz tv (3)
Il provvedimento n. 20627 sanziona ŽIl QuizionarioŽ, trasmissione andata in onda nellŽagosto 2009, una televendita di loghi e suonerie, mascherata da quiz televisivo. LŽennesimo episodio della saga, che vede protagonisti emittenti locali (anche se in passato non sono mancati i pseudo quiz proposti da Italia1 e LA7), insieme a societaŽ che ŽorganizzanoŽ il giochino e ad assegnatari di numeri 899.
Il meccanismo eŽ sempre lo stesso: "telefonate per indovinare la parola piuŽ lunga o il titolo della canzoncina" (tutto facile facile), peccato che telefonando al numero 899 di turno, si ottiene solo un addebito in bolletta. Sempre uguali anche le conclusioni dellŽAntitrust: condotta ingannevole. In questŽultimo caso sono coinvolte Canale Italia (recidiva), Tele A di Abbaneo Alfredo spa, Linkk srl e Multi Services Enterprise Spa. Intanto, sempre su Canale Italia, in dicembre eŽ andato in onda unŽaltra trasmissione, Quiz-mania, modalitaŽ analoghe e giaŽ denunciata allŽAntitrust.

Lo spot ingannevole: gioca con noi, e invece ti abboni (4)
Il provvedimento n. 20626, invece, condanna Tim-Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3g, Neomobile. Soggetti giaŽ sanzionati piuŽ volte dallŽAutoritaŽ, ma che continuano a fare soldi grazie a meccanismi di comunicazione furbi, studiati a tavolino per massimizzare i guadagni che si ottengono, tarando le pubblicitaŽ e la comunicazione in genere verso adolescenti e persone anziane: i soggetti piuŽ indifesi e abbindolabili. In questo caso, un finto gioco (il messaggio sembra promuovere un servizio per localizzare utenze mobili) che nascondeva un reale abbonamento a pagamento per scaricare da cellulari i soliti loghi e suonerie. Le numerazioni utilizzate, in questo caso sono i 48xxx.

Visto il ripetersi delle trasmissioni e degli spot ingannevoli, che coinvolgono gli stessi soggetti, non eŽ azzardato ipotizzare unŽassociazione a delinquere. Ma al di laŽ dei risvolti penali, ci chiediamo il percheŽ non ci sia una sollevazione dal mondo politico e non solo rispetto a questi abusi. Rispetto ad altri Žpericoli socialiŽ si costruiscono addirittura campagne elettorali, al fine di demonizzare il ŽnemicoŽ che terrorizza i cittadini. Una sorta di Žfabbrica della pauraŽ che gonfia i fenomeni strumentalmente (zingari e clandestini responsabili di tutte le nostre insicurezze).
Invece nulla o quasi nei confronti di furbi in doppio petto. Eppure sarebbe molto popolare il politico che riuscisse ad incardinare una campagna contro questa feccia che approfitta dellŽingenuitaŽ di vecchiette e bambini, per svuotargli il salvadanaio.



Data:  Venerdi  29  Gennaio  2010

Fonte: http://www.newsway.it/notizie/speciale.asp?idnotizia=28477