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Suonerie, supermulta Antitrust ai gestori telefonici



Sanzione di 2,2 milioni a Telecom, Vodafone, Wind e H3G. Allegato il testo ufficiale.

560mila euro di multa a Telecom, 480mila a Vodafone. A tanto ammonta la sanzione con cui l´Antitrust colpisce i due operatori per pratiche commerciali scorrette in relazione alle suonerie, loghi e contenuti multimediali che si possono scaricare sui cellulari. Sommando le multe comminate in quattro diversi provvedimenti dell´Autorità (pubblicati oggi nel Bollettino) Telecom è stata sanzionata in tutto per 640mila euro, Vodafone per 560mila euro, Wind per 480mila euro ed H3G per 155mila euro. Sanzionate anche le società Zeng (55mila euro), Zed (95mila euro), Buongiorno (115mila euro) e Dada (125mila euro).

Si sottoscriveva un abbonamento
Le multe sono state comminate perché i messaggi non chiarivano adeguatamente che richiedendo il servizio non si scaricava la singola suoneria ma si sottoscriveva un abbonamento con una decurtazione settimanale della scheda telefonica. Ugualmente poco chiara, secondo l´Antitrust, era l´indicazione dei costi e difficile la disattivazione del servizio. Sono state sanzionate, oltre alle società che forniscono il servizio, anche gli operatori di telefonia mobile poiché, nei singoli casi, avevano interessi economici nell´offerta, avevano collaborato nella definizione dei servizi e avevano autorizzato i messaggi ritenuti poi ingannevoli dall´Autorità.

Non è la prima volta: le sanzioni agli operatori di ottobre scorso
Non è la prima volta che l´Antitrust commina sanzioni pesanti agli operatori di telefonia mobile per servizi collegati alle suonerie: solo lo scorso ottobre il Garante aveva assegnato multe per complessivi 1,16 milioni di euro a Telecom Italia, Vodafone, Wind, H3G e Neomobile per pratiche commerciali scorrette riguardanti un abbonamento settimanale per ricevere contenuti multimediali, tra cui appunto le suonerie.
La logica è quella degli 899, 892, satellitari, ecc.. Un soggetto terzo organizza vendite di pseudo prodotti, o pseudo quiz, o pseudo servizi e li rifila ai consumatori, con metodologie scorrette (dialer, pubblicita´ ingannevoli, sms truffaldini, ecc.). Il giochino, però, riesce solo grazie al silenzio-assenso dei gestori telefonici, come evidenziato dal testo dell´Antitrust che scrive nero su bianco: "... in base ai contratti stipulati con la società Neomobile S.p.A. (societa´ organizzatrice, ndr) [i gestori] percepiscono, in via immediata e diretta, ingenti benefici economici, nonché effetti pubblicitari, dalla diffusione dei messaggi oggetto della pratica commerciale accertata.". In base a questo principio l´Antitrust ha sanzionato, oltre la società interessata, anche i quattro gestori mobili italiani.

L’Adoc: ok Antitrust, ma multe irrisorie rispetto ai guadagni

"Apprezziamo ancora una volta lo sforzo dell’Antitrust di far rispettare le regole di mercato e l’impegno rivolto alla tutela dei consumatori – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – specialmente le fasce più deboli quali i ragazzi, maggiori utilizzatori del servizio".
Le norme, aggiunge però Pileri, sono ancora troppo labili per dissuadere le società di telecomunicazioni dal praticare iniziative commerciali scorrette. L’Adoc considera infatti che per le compagnie il fatturato derivante dai servizi quali loghi e suonerie si aggira sui 300 milioni di euro.
"Secondo le nostre stime", spiega dunque Pileri, "una sanzione di 2,2 milioni non disincentiva affatto le società. L’Antitrust deve essere dotata di più poteri, deve avere la possibilità di comminare sanzioni proporzionali al fatturato, come avviene in altri Paesi, in primis gli Usa. Crediamo infine, alla luce della sanzione comminata dall’Authority, che sia possibile per gli utenti chiedere il rimborso di quanto ingiustamente sottratto alle compagnie telefoniche, considerate responsabili. Per questo invitiamo tutti gli utenti che hanno subito danni in seguito all’acquisto dei servizi di suonerie di contattare le sedi locali dell’Adoc, dove potranno ricevere assistenza e consulenza legale".

Codacons: business da 800 milioni di euro, 8 siti su 10 fuori norma
"Un business da 800 milioni di euro all´anno, con l´80% dei siti che vendono suonerie al di fuori delle norme Ue". È su queste basi che il Codacons plaude il provvedimento dell´Antitrust che ha elevato sanzioni per 2,2 milioni di euro contro alcuni operatori telefonici.
Carlo Rienzi, presidente dell’associazione, dichiara infatti che "il fenomeno delle suonerie genera in Italia un business annuo pari a circa 800 milioni di euro, ma sono troppe le truffe e le pratiche scorrette che caratterizzano questo settore. Basti pensare che 8 siti internet su 10, specializzati nella vendita di suonerie e prodotti simili, non rispettano la normativa europea".
Il Codacons sottolinea come "il prezzo medio di una suoneria va dai 3 ai 5 euro e tra le principali scorrettezze a danno degli utenti vi è la prassi di non specificare l´avvenuta adesione ad abbonamenti settimanali, nonché quella di non indicare chiaramente come disdire il servizio di invio suonerie direttamente sul cellulare".

Telecom, due multe in un giorno solo
Sempre di oggi è un´altra multa inflitta dall´Antitrust a Telecom Italia, che con l´accusa di pratica commerciale sleale è stata condannata a pagare 215mila euro. La condanna riguarda la diffusione della pubblicità dell´opzione tariffaria "Tim Europa senza confini", relativa all´uso del telefonino fuori dall´Italia. Alcuni consumatori, infatti, hanno ricevuto sul proprio cellulare un sms in cui si pubblicizzavano soltanto i vantaggi del piano tariffario in questione, senza nessuna informazione sui limiti di fruibilità dell´offerta stessa e sulla necessità di consultare il servizio clienti o il sito internet per avere maggiori informazioni. Altri consumatori, invece, hanno segnalato l´ingannevolezza del messaggio pubblicitario, diffuso sul sito internet della società. A fronte della dicitura "attiva gratis Tim Senza Confini Europa", ci sarebbe infatti un costo di attivazione di 10 euro. Nelle segnalazioni pervenute all´Antitrust si lamenta anche la mancata indicazione del fatto che l´offerta era valida limitatamente ad una soglia di 100 minuti di chiamate effettuate. Gli utenti hanno lamentato, inoltre, anche la mancata indicazione del rinnovo automatico mensile della tariffa, al costo di 10 euro, nonostante ovunque fosse pubblicizzata la gratuità dell´offerta tariffaria. Perciò, per omissione di informazioni, e per aver fornito informazioni idonee a falsare le scelte economiche del consumatore, la pratica commerciale è stata giudicata scorretta dall´Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha multato la società con una multa di 215mila euro.

Data:  Martedi  24  Marzo  2009

Fonte: http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Suonerie,%20supermulta%20Antitrust%20ai%20gestori%20telefonici&idSezione=2602