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Ottocento telefonate all´899 in 9 ore


La donna: "Non pagherò mai"
Quasi 800 telefonate a un numero 899 dalle 15 a mezzanotte. Una spesa folle quella che si è ritrovata in bolletta una donna di 45 anni: 4.946,50 euro. Il cartomante che è al centro dell´inchiesta "si sarebbe approfittato di un suo momentaneo stato di depressione e sconforto per farle fare di seguito, in un rituale che secondo le promesse poteva essere magico e promettente, una serie infinita di telefonate a tariffa ‘flat’"
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Perugia, 11 febbraio 2009 - Quasi 800 telefonate a un numero 899 dalle 15 a mezzanotte. Una spesa folle quella che si è ritrovata in bolletta una donna di 45 anni: 4.946,50 euro. Ossia il prodotto tra le 791 chiamate al prezzo di 5,16 euro l’una, più Iva ovviamente. Nella costituzione di parte civile entrata nel fascicolo del pubblico ministero Giuliano Mignini, che discute il processo in cui sono imputati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e di indebito utilizzo di carte di credito centralinisti e cartomanti dell’Astroline spa, è spiegato a chiare lettere che nel caso dela donna



"si è approfittato di un suo momentaneo stato di depressione e sconforto per farle fare di seguito, in un rituale che secondo le promesse poteva essere magico e promettente, una serie infinita di telefonate a tariffa ‘flat’". Che "comporta maggiore addebito per il cliente, con scatto alla risposta, e profitto per il titolare dell’utenza". Ma alla presunta vittima del raggiro, preoccupata del prezzo delle telefonate, "era stato assicurato che il loro costo sarebbe stato esiguo e da un certo momento in avanti sarebbero state gratuite".



Cinque le persone finite nei guai per la storia del 2004: la mente dell’associazione, nella ricostruzione accusatoria, è Araujo Luisa Corcino, 41 anni originaria della Repubblica Dominicana. Si sarebbe mossa insieme ad alcuni collaboratori della Astroline, "valendosi della ragione sociale, della sede, delle dotazioni materiali e dei contratti di utenza telefonica". Insieme alla Corcino, difesa dagli avvocati Paolo Rossi e Angela Dell’Osso, davanti al tribunale collegiale (presidente Giancarlo Massei) ci sono finiti Marco Melis, modenese di 24 anni, la narnese Maria Maraca (51), Romano Mazzanti (46) originario di Massa e il tifernate Cristian Dancelli, 28 anni.



Nel decreto che dispone il giudizio siglato dal gip Paolo Micheli è spiegato che gli imputati "si procuravano ingiusti profitti pari alla quota di loro spettanza dalla tariffa telefonica, e al valore dei beni e servizi acquistati, con corrispondente danno per i clienti fruitori del servizio e titolari delle carte di credito, e per i servizi interbancari". Oltre alla fantascientifica bolletta da poco meno di 5mila euro, altre sei persone hanno riscontrato addebiti sulle carte di credito Visa.



Al cliente - secondo Mignini - veniva assicurato che non sarebbe stata applicata la maggior tariffa. E "inducendo in errore i clienti che per il ‘consulto’ si servivano dell’utenza fissa in uso alla Astroline il numero della carta di credito, allo scopo dichiarato di caricare sulla carta il costo del servizio di cartomanzia".

Enzo Beretta


Data:  Giovedi  12  Febbraio  2009

Fonte: http://lanazione.ilsole24ore.com/perugia/2009/02/11/150739-ottocento_telefonate.shtml