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Martedi  18  Dicembre  2018
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I NUOVI NUMERI COSTANO TROPPO


Caro vecchio “12″: i nuovi numeri costano un occhio
di Monica Rubino
L´associazione dei consumatori Adoc ha messo ha confronto le tariffe dei nuovi servizi telefonici per la ricerca degli abbonati. Due su dodici sforano i massimali imposti dall´Agcom. Ed è meglio non farsi passare direttamente le chiamate.
CONFRONTA I COSTI
I nuovi servizi di informazione agli abbonati, che dal 2005 hanno sostituito il vecchio "12" di Telecom Italia e sono stati massicciamente pubblicizzati con simpatici slogan musicali, hanno tariffe poco trasparenti o troppo care. Lo denuncia l´associazione dei consumatori Adoc, che sottolinea la mancanza di concorrenza tra i diversi operatori, l’assenza di trasparenza sulle tariffe, e lo sforamento, in due casi, dei massimali di costo imposti dall’Autorità delle Telecomunicazioni.

"Abbiamo denunciato all´Agcom i problemi e le anomalie presenti nel settore del servizio informazioni abbonati - spiega Carlo Pileri, presidente dell´Adoc - e abbiamo rilevato che due operatori impongono costi all´utenza, per chiamate di uno e tre minuti da operatori fissi, superiori anche del 25% ai massimali previsti dall´Authority stessa con la delibera 8/06/CIR".

I più cari: 89.2000 e 12.99
I due numeri più dispendiosi sono risultati 89.2000 (di gestione Vodafone Omnitel N.V.) e 12.99 (di proprietà ES Enanched Services Company S.r.l.), che per una chiamata da rete fissa di un minuto fanno pagare – rispettivamente - 2,39 e 1,92 euro; mentre - per una telefonata di 3 minuti - si spendono 6,59 euro per l’89.200 e 5,04 euro per il 12.99.
Ma anche sulle altre numerazioni i costi non sono economici: la media per una telefonata da rete fissa oscilla per 60 secondi da 1,68 a 2,39 euro; e per una più lunga da 3 minuti, si spende un minimo di 3,60 euro.

Poca trasparenza nelle tariffe
Inoltre, il profilo tariffario che emerge dai siti degli operatori è spesso lacunoso e fuorviante, quasi mai trasparente. Spesso l´unico modo di conoscere il costo della chiamata è contattare direttamente l´operatore e ascoltare il messaggio gratuito obbligatoriamente posto prima della telefonata.

Si continua a pagare senza saperlo
L´Adoc, inoltre, ha registrato un´altra grave anomalia che riguarda il servizio di "completamento della chiamata", ovvero quando ci si fa passare direttamente il numero ricercato. La delibera dell´Agcom prevede che "l´utente che chiede il completamento della chiamata deve essere informato preliminarmente del costo della prestazione, che può essere eseguita solo dopo esplicita accettazione da parte del cliente". Ma sono stati riscontrati grossi limiti alla trasparenza rispetto alla comunicazione sulla tariffazione: facendosi passare il numero ricercato direttamente dall´operatore, infatti, si continua a pagare il servizio e non la tariffa urbana e i costi non vengono segnalati correttamente all´utente. Per questo l’Adoc consiglia di interrompere il servizio appena ricevuto il numero e di effettuare una nuova telefonata per parlare con chi cercavamo.

Concorrenza assente
L´Adoc, in ultimo, ha segnalato all´Antitrust la mancanza di concorrenza tra gli operatori. Dalle indagini risulta che i costi delle tariffe di tutti gli operatori, eccetto i due più cari prima menzionati, corrispondono ai limiti imposti dall´Agcom che pure aveva inserito i massimali proprio per stimolare una sana concorrenza. "Così non è stato - conclude Pileri- visto che oggi dodici operatori offrono lo stesso servizio allo stesso prezzo e dal 2005 ribassi dei costi non si sono verificati".


Data:  Martedi  27  Gennaio  2009

Fonte: kATAWEB