Il Tar del Lazio boccia la delibera dell´AgCom sul blocco automatico ai numeri gonfia-bollette. L´AgCom farà ricorso al Consiglio di stato
Ancora una volta il Tar del Lazio mette i bastoni fra le ruote all´AgCom in tema di telefonia mobile. Dal primo ottobre era scattato il blocco automatico all´899 e ai numeri a sovrapprezzo, colpevoli di gonfiare le bollette di ignari utenti.
Ma il Tar del Lazio boccia il blocco: il blocco spetterebbe al Ministero delle Comunicazioni e non all´AgCom. Il blocco stabiliva che i numeri che gonfiano le bollette venissero disabilitati in tutta Italia: finalmente trasparenza e tutela dei consumatori erano sbarcati nelle bollette telefoniche dei consumatori. L´AgCom farà ricorso al Consiglio di stato.
Tiscali già da metà luglio blocca i numeri 144 e 899, e, a metà settembre, anche Telecom Italia ha iniziato a bloccare le chiamate a 144, applicando la direttiva del Garante delle comunicazioni.
I numeri delle truffe e dei raggiri telefonici (144, 166 eccetera) costituiscono una minaccia alle bollette degli utenti. L´AgCom ha risposto alla sospensione del Tar, programmando il blocco automatico delle chiamate verso i servizi a sovrapprezzo dal primo ottobre. In un primo tempo sarebbe dovuto partire da fine giugno.
"Il provvedimento si è reso necessario a seguito della recente ordinanza del Tar del Lazio che ha sospeso il precedente sbarramento che era fissato per il prossimo 1° luglio", sottolinea una nota del Garante.
L´AgCom scopre, inoltre, il bello della pubblicità: darà vita a una pervasiva e tempestiva campagna informativa (spot televisivi, annunci sulla stampa e sui siti web, comunicazioni in bolletta, opuscoli eccetera) "al fine di stroncare il fenomeno dell´addebito di traffico truffaldino nelle bollette telefoniche".
Data:
Martedi 16 Dicembre 2008
Fonte: VNUnet.it
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