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Truffe via sms: multe per 570 mila euro a 18 soggetti coinvolti in pratiche commerciali scorrette


Centinaia i consumatori indotti da un sms a chiamare numeri con prefisso 899, pagando 15 euro a chiamata.

Nuova ondata di multe per 570 mila euro a operatori tlc e società coinvolte a vario titolo nelle truffe legate ai numeri a sovrapprezzo 899.

Si tratta di 14 società tlc (Telecom Italia, Wind Telecomunicazioni, BT Italia, Karupa, VoicePlus, High Tech Network, Regal Service, City Carrier, Rent A Telefonica Ltd, Nowire, SCS Italia Net, Yum, Gestel, Farang), due imprese individuali (Carmine Garofalo e Massimo Cerbone) e due persone fisiche (Abdel Karim Hajabi e Giuseppe Gnazzo) che – con ruoli e gradi di responsabilità diversi – hanno indotto i consumatori a effettuare costosissime telefonate a numeri a sovrapprezzo.

Il metodo è dei più subdoli: ai malcapitati veniva inviato un sms con l’invito a contattare da rete fissa numerazioni speciali a sovrapprezzo con prefisso 899, comportanti l’addebito alla risposta di una somma pari a 15 euro.

L’intervento dell’antitrust si è reso necessario a seguito delle numerose richieste di intervento giunte tra ottobre 2007 e febbraio 2008 da parte di Associazioni e singoli consumatori che lamentavano di aver ripetutamente ricevuto sulle rispettive utenze mobili, vari sms contenenti l’invito a contattare da rete fissa numerazioni speciali a sovrapprezzo con prefisso 899.

Il contenuto degli sms era più o meno questo: "...ti ho lasciato un messaggio in segreteria. Chiama subito da telefono fisso il numero 899… per ascoltarlo. Baci”, oppure: “Ti ho cercato alle ore 8 del 5/10/2007, è urgente, chiama da fisso l’8-99… info costi su segreteria.biz” e ancora: “servizi messaggi! Chiama da telefono fisso 89-910-30-25 e segui la voce guida www.messaggiperte.com”.

In realtà, spiega l’Antitrust, “gli SMS erano volti ad attivare un servizio di messaggerie a pagamento (chat line e offerta di contenuti multimediali) al costo di 15 euro per ciascuna chiamata effettuata”.

Le numerazioni 899 vengono assegnate direttamente dal Ministero delle Comunicazioni, oppure tramite cessione da parte di precedenti assegnatari ai “centri servizi” o a persone fisiche.

La truffa coinvolge quindi a vario titolo diversi soggetti: chi invia di fatto i messaggi, i centri che offrono i servizi a sovrapprezzo e gli operatori assegnatari delle numerazioni 899.

Tutti hanno violato gli obblighi minimi di informativa, trasparenza e riservatezza fissati dal Decreto Legislativo n. 259/2003, che impone agli assegnatari di queste numerazioni speciali specifici obblighi di controllo rispetto all’ideazione, predisposizione e commercializzazione di servizi su numerazioni 899.

L’invio degli sms truffa può avvenire in diversi modi: chi se ne occupa può acquistare direttamente, o tramite intermediari, pacchetti di sms e/o mms dagli sms center (c.d. Gateway) o elaborare via web, tramite l’accesso ad un pannello di controllo, il contenuto del messaggio, indicando i destinatari, le cui utenze mobili vengono generate in automatico, tramite apposito software scaricabile gratuitamente da Internet, o ancora utilizzare il servizio, fornito a pagamento dagli sms center (c.d. mobile number check), che consente di individuare tra le utenze selezionate quelle che risultano attive.

Da quanto emerso dalle risultanze istruttorie, coloro che elaborano il contenuto dei pacchetti di sms e mms – e che sono quindi materialmente e direttamente responsabili della ricezione, non richiesta e non autorizzata da parte degli utenti di telefonia mobile, dei messaggi fraudolenti - mettono in atto tecniche di raggiro “non riconoscibili da parte del consumatore medio, al solo fine di sollecitare l’accesso alla numerazione a sovrapprezzo”.

Nello specifico, a Giuseppe Guazzo e Abdel Karim Hajabi, i due soggetti cui facevano riferimento i siti internet “outlove.net” e www.segreteria.biz e il domino www.messaggiperte.com, l’Autorità ha comminato multe di 15 mila euro ciascuno.

“Tali soggetti - ha spiegato il Garante - hanno avuto un ruolo nella predisposizione dei messaggi inoltrati, traendo pertanto vantaggi dall’effetto pubblicitario derivante dalla diffusione degli stessi messaggi”.

Le società High Tech Network (30mila euro di multa), Regal Service (15mila euro), City Carrier (15mila euro), Farang (15mila euro), Rent A Telefonica Ltd (15mila euro), Nowire (15mila euro), SCS Italia Net (15mila euro), Yum (15mila euro) e Gestel (15mila euro), nonché le imprese individuali Carmine Garofalo e Massimo Cerbone (15mila euro cadauno), si sono invece “occupate materialmente dei contenuti offerti attraverso le numerazioni “ 899” , o hanno ulteriormente ceduto la numerazione - eventualità non consentita dalla regolamentazione di settore - traendo uno specifico vantaggio dalla diffusione del messaggio”.

Multe più salate per gli operatori assegnatari delle numerazioni con prefisso 899, colpevoli secondo il Garante di aver tratto “un immediato vantaggio economico dalla diffusione dei messaggi oggetto del procedimento, in quanto i proventi derivanti dal traffico telefonico della numerazione a sovrapprezzo sono ripartiti fra il Centro Servizi e gli stessi primi assegnatari di archi di numerazione”.

Telecom Italia e Wind – per il ruolo di assegnatarie di numerazioni “ 899” da parte del Ministero delle Comunicazioni – sono state comminate multe, rispettivamente, 100 mila e 80 mila euro.

Per Karupa, BT Italia e Voiceplus le multe sono di 60 mila euro ciascuno.


Data:  Sabato  29  Novembre  2008

Fonte: key4biz.it