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Mercoledi  25  Aprile  2018
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Cinque arresti, sei fermi e ventinove denunce: questi i numeri dell’inchiesta “Sim ´e Napule”.


L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Firenze e coordinata alla Dda di Napoli, ha portato alla luce una mega truffa, di circa 50 milioni di euro, ai danni della Telecom Italia. La frode è stata ricondotta al clan camorristico napoletano dei Contini. Da circa un anno e mezzo, ogni giorno, venivano effettuate delle ricariche (dai 100 ai 500 euro) ad alcune sim, per la maggior parte intestate a persone inesistenti o extracomunitari. Successivamente, grazie ad apposite strumentazioni capaci di scaricare i bonus telefonici, il credito veniva poi deviato verso numeri ad alta tariffazione, appartenenti a società riconducibili al clan camorristico, e quindi riscosso in denaro. Le accuse sono di associazione a delinquere, frode informatica, ricettazione ed anche estorsione poiché il clan avrebbe richiesto ad un suo affiliato il saldo di un debito con intimidazioni e prepotenze tanto da costringerlo a chiudere alcuni esercizi commerciali. L’indagine si è diramata in tutta Italia, infatti, sono state perquisite circa 120 società, in particolar modo gestori di numeri telefonici a pagamento come 899 892, tra Firenze, Gubbio, Mantova, Milano, Moncalieri, Rimini, Viterbo, Napoli e Palermo.

Data:  Lunedi  21  Aprile  2008

Fonte: pupia.tv