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Giovedi  22  Febbraio  2018
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Comitato Operatori Servizi Telefonici - Comunicato stampa


Il Comitato Operatori Servizi Telefonici e Telematici (C.O.S.T.T.) esprime il proprio rammarico in merito all’operato dell’AGCOM, silente alle richieste dei Centri Servizi Telefonici di un incontro al fine di determinare una strategia condivisa di tutela dell’utenza e del mercato nel settore dei servizi a sovrapprezzo. I Centri Servizi sono stati esclusi da ogni tavolo di lavoro, dove hanno partecipato solo le associazioni consumatori, alcune delle quali, per giunta, hanno manifestato perplessità sull’efficacia delle misure adottate oggi e si sono dichiarate non contrarie all’uso delle numerazioni a sovrapprezzo. Anche i Centri Servizi hanno lo stesso obbiettivo, di un mercato delle numerazioni a valore aggiunto pulito dai truffatori… o meglio da chi prova ad intentare truffe utilizzando numerazioni telefoniche 899, 892 e similari. Riteniamo peraltro che, affinché la truffa sia consumata, occorre il reale pagamento della bolletta che, come noto, avviene a posteriori e quindi può essere contestata dall’utente e non pagata nella parte non dovuta . A questo proposito, se il rischio di truffe è così elevato, ci si chiede per quale ragione l’Autorità non abbia applicato il blocco alle chiamate da rete mobile, normalmente effettuate da utenze prepagate e, quindi, non contestabili se non a pagamento effettuato. Riteniamo comunque che l’attuale rigida normativa italiana (che ricordiamo prevede tra l’altro il messaggio gratuito all’inizio della chiamata con i costi del servizio , il tetto di spesa a 15 euro e la possibilità di disattivazione su richiesta ) sia solo da far rispettare. Centinaia di migliaia di utenti utilizzano con soddisfazione i servizi a sovrapprezzo, erogato su numerazioni 199 anche dall’Agenzia delle Entrate e dall’ACI. La chiusura con il blocco delle chiamate di default, operato da un Autorità sulla base di allarmismi sociali, è una forma di censura non degna di un paese democratico. L’operato dell’AGCOM a riguardo, pare addirittura travalicare anche la Giustizia Amministrativa che ha sospeso la prima delibera di blocco in quanto : “ …la delicatezza delle questioni dedotte ne impone un approfondimento in sede di cognizione di merito…” e per i Centri Servizi :“ … ricorrendo il presupposto del pregiudizio grave ed irreparabile …“

Data:  Giovedi  19  Giugno  2008

Fonte: Costt