CHI SIAMO
AUDIOTEL
VOCE
INTERNET
NEWS
CONTATTACI
Buona Notte
Sabato  20  Ottobre  2018
servizi e mezzi per le telecomunicazioni
NEWS
ALTRE NEWS
Il Ministero dello Sviluppo Economico è sotto indagine dalla Procura di Roma


Prima o poi doveva accadere. Il Ministero dello Sviluppo Economico è sotto indagine dalla Procura di Roma a seguito della denuncia presentata lo scorso giugno dall´editore di Telestudio di Roma, Marcello Tulli: la sua emittente, tra le più note e seguite del Lazio con oltre 30 anni di attività ininterrotta, è stata esclusa dalla graduatoria per l´assegnazione del canale e quindi disattivata lo scorso dicembre 2012.
Nell´articolo di Valeria Di Corrado apparso su "Il Tempo" del 20 dicembre scorso, si parla di «Una gara truccata dove alcuni concorrenti raggruppati in consorzi, evidentemente con copertura all’interno del ministero, hanno alterato e pilotato l´assegnazione delle frequenze».
"Due funzionari del dipartimento per le Comunicazioni sono stati denunciati per turbativa di gara a evidenza pubblica, truffa, falso, occultamento di verbali, abuso di ufficio e omissione d´atti d’ufficio. Il pubblico ministero ha già assegnato alla polizia giudiziaria la delega alle indagini".
Noi del CONNA avevamo più volte affermato, in tempi non sospetti, che l´operazione "digitale terrestre" sarebbe stata fonte di guai per le emittenti locali (centinaia sono state infatti costrette a chiudere anche forzosamente mettendo sulla strada migliaia di lavoratori), a tutto beneficio delle grandi reti nazionali che hanno potuto moltiplicare la loro offerta televisiva (specie a pagamento) usando proprio gli ex canali "locali".
Gli esplicativi titoli apparsi sul nostro periodico "Nuove Antenne": "La truffa del digitale", "Digitale brutale", ecc. si sono purtroppo avverati nei fatti.
Crediamo sia opportuno ora da parte degli editori televisivi iscritti alla nostra organizzazione e anche coloro che semplicemente ci seguono da anni e che sono stati oggetto di abusi da parte dei funzionari ministeriali, di prendere la stessa coraggiosa iniziativa di Marcello Tulli, denunciandone le malefatte alla Magistratura e per mettere in discussione le poco chiare graduatorie.
Sarebbe utile anche prendere contatto con lo stesso Tulli e con i suoi legali per rendere più forte la denuncia e renderla collettiva.
Siamo certi che se un buon numero di soggetti inonderà di denunce le varie Procure italiane, i magistrati non potranno non esaminare a fondo la vicenda e prendere le decisioni opportune, anche l´eventuale azzeramento delle graduatorie per i diritti d´uso delle frequenze.

Data:  Venerdi  3  Gennaio  2014

Fonte: (Claudio Patrizi, CONNA)